Passata la sbornia

Mi riprometto di essere sempre più presente sui social e dare pane ai denti di chi è affamato di conoscere la mia vita “pubblica” che sempre più si mescola con quella privata. Ma spesso non ho molta voglia di farlo, lo ammetto.

Tornata dalle Paralimpiadi con due medaglie al collo sono stata normalmente risucchiata nel ciclone, nella sbornia da flash! Preparata e a tratti schiva mi son destreggiata in queste celebrazioni delle mie vittorie. Un’Italia che si stringe intorno ai propri atleti di ritorno dal Brasile come fossero soldati sopravvissuti ad una guerra. Ma non si tratta di una vera guerra se non quella con sè stessi, con le aspettative da non deludere, con i desideri e tutte le varie ed eventuali sfighe del quotidiano. È anche lì è un carnevale, che ti stordisce, ti fa girare e rigirare e le settimane non hanno più giorni, ma ore sparse.

Comunque alla fine della fiera, come si suol dire, son tornata col mio bottino e tutto sommato con le promesse compiute.

Linko ( ma che bel prestito anglosassone, sembra quasi il nome di un cane..) qui il mio speech al TedxBari dello scorso novembre, per chi non l’avesse visto. Ora non sono dell’umore per ripensare a tutto quello passato e trovare altre parole per descriverlo, perché è quasi una settimana che cerco quelle giuste per raccontare degnamente la mia esperienza in Africa, argomento del prossimo post.  Adiós.

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